Idee per un reportage sul petrolio (3)

In seguito la nostra geologa di fiducia ci accompagna a vedere i pozzi dismessi nella zona detta “Compressori”. Si tratta di una radura desolata al termine di una strada ombrosa e sconnessa. Un tempo sorgeva qui una stazione di stoccaggio del grezzo, che in seguito è stata abbandonata e smantellata, rimangono soltanto le fondamenta. Scendiamo per un sentiero argilloso (dove è possibile a volte trovare dei fossili).
Bisogna sapere che le torri erano in legno, perciò non è rimasto niente. Il pozzo petrolifero che ci troviamo di fronte si riduce così a una coppia di tubi sottili dotati di rubinetto che spuntano perpendicolari dal terreno. Un tubo è nero, l’altro è tutto ruggine. Dovrebbe uscire ancora qualcosa, qualora si provi ad aprire le valvole, ma non ci azzardiamo a sperimentare. Continua a leggere

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Idee per un reportage sul petrolio (2)

Rispetto ad aprile le cose non sono cambiate di molto. Per esempio, non ho ancora visto Basilicata coast to coast.
Però nel frattempo Rocco Papaleo, lucano di Lauria, ideatore e regista del film nonché interprete principale, è stato ingaggiato come testimonial dell’Eni ed è già qualche mese che lo si vede in televisione a recitare la pubblicità della benzina (“Se non partiamo così, quando ripartiamo?”).
Si dice che il compenso sia stato notevole. Si dice che l’Eni volesse proprio lui e non volesse nessun altro al posto di lui. Nessun altro se non il più popolare simbolo mediatico della Basilicata poteva fare al caso dei committenti, che in Basilicata pare abbiano i maggiori interessi nazionali, tanto che alcuni dicono che la Basilicata è dell’Eni, affermazione certamente iperbolica ma che serve a dare un’idea (se non altro, a dare un’idea di quello che popolarmente può essere pensato sui rapporti tra Eni e Basilicata).
Perciò ora su facebook & sim. si trovano gruppi di discussione che criticano più o meno accesamente la scelta e la condotta di Rocco Papaleo. Sinceramente, non mi sono fatto alcuna opinione in merito.

Sulla presenza dell’Eni in Basilicata che altro si può dire? Continua a leggere

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Idee per un reportage sul petrolio (1)

Tramutola (PZ) – estate 2012

A un certo punto c’è la voce di Stefano che dice: Andrea gli piacerebbe fare un reportage sul petrolio.
(Deve averglielo detto oggi pomeriggio, durante l’escursione al torrente.)
Se vuole, fa Stefano, Se me lo chiede, posso farlo parlare con chiunque da una parte e dall’altra, posso fargli sentire tutte e due le campane, Comitati Cittadini e Fondazione Mattei.
Bella idea, penso. Poi, dopo avere pisciato, rientro nella sala degli strumenti e chiedo a Ste chi è che conosce alla Fondazione Mattei.

Dissolvenza. Stacco su ieri mattina e sul passeggio tiepidamente assolato per le strade del paese.
La mia attenzione viene presa dall’unico volantino appeso al margine di una vetrinetta (per ironia della sorte, la bacheca in questione è addossata al palazzo in cui hanno sede le delegazioni di diversi partiti politici). Mentre passo leggo che il foglio pubblicizza un corso.
Segni vuoti nel vuoto imbarazzante dei colori laserjet. Un ente, una istituzione o qualcosa del genere promuove un corso professionale per Fanghisti Junior.
Cosa vuol dire? Che cos’è un Fanghista Junior?
Il mistero è presto svelato, ma occorrerà fare un ulteriore passo indietro. Continua a leggere

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Variazioni sull’iperrealismo

Impressioni a proposito della pittura di Gerhard Richter

Giunto a Berlino, vengo fortunosamente a sapere della personale di Gerhard Richter alla Neue Nationalgalerie, e decido di cogliere l’occasione. Non conosco affatto l’autore, arraffo in fretta qualche informazione, leggo che la mostra si intitola “Panorama”, infine mercoledì mi dirigo al museo.
La Neue è un cubo caduto di faccia dal cielo. Il cubo si è piantato nella terra e ora ne emerge solo una parte, un parallelepipedo dai lati uguali percorsi da una vetrata. Dietro ai vetri, un lungo corridoio bianco con gente che passeggia e quadrati di diversi colori appesi alle pareti. Si entra e si scendono le scale verso biglietteria e guardaroba, poi si risale e ci si trova dentro la mostra. Continua a leggere

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Polpette alla cannella in umido

Occorrente per quattro persone (in ordine di apparizione):

• 400 g di macinato bovino
• mezza cipolla ramata
• sale fino
• pepe in polvere
• cannella in polvere
• due cucchiai di yogurt bianco
• due cucchiai di olio d’oliva
• uno scalogno piccolo (oppure uno spicchio d’aglio)
• mezzo dado vegetale
• passata di pomodoro
• acqua
• una presina di sale grosso
• una presina di zucchero.

Iniziamo con il fare le polpette. Continua a leggere

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Crema di broccolo e porro con riso

C’è un quartiere di questa Trebisonda che da tempo tralascio di visitare. Si tratta del quartiere in cui si raccolgono i migliori ristorantini e bar e i chioschi più tradizionali e alla mano, tutti posti che ti sanno offrire sapori speziati e piacevoli sensazioni.
Recentemente sono stato in visita in un’altra città e pure lì mi è capitato di mangiarvi piatti di alto livello. Avrò occasione in seguito di raccontare di questa mia visita.
Ora invece voglio parlare della simpatica ricetta culinaria che ho organizzata ieri per pranzo (si tratta di un primo).

Si prendano i seguenti ingredienti (le dosi sono da intendersi per tre/quattro persone):
• un porro (250 g ca.)
• un bel broccolo genuino con foglie e gambo (sui 350 g ca.)
• burro per 50 g
• del brodo vegetale
• 100 ml di latte
• due cucchiai rasi di maizena
• un bicchiere di riso parboiled (50 g a testa suppergiù)
• sale
• pepe
• noce moscata (per chi gradisce)
• eventualmente anche del formaggio grattugiato e dell’olio d’oliva.

Poi si parte. Continua a leggere

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Andare a Canossa

Un conte d’hiver

«Parliamoci chiaro, vecchio mio. Non ci credo io, non ci credi neppure tu. Dimmi se sbaglio.»

«Chi tra i mortali non sbaglia mai?»

«Sono nei guai, ho bisogno di aiuto.»

«Non potevi trovare aiuto migliore.»

«Continua, continua. Che differenza fa?» Continua a leggere

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