Ho me?

Non lo so. A volte mi pare di sì, altre volte mi pare di no.
Una volta, per esempio, ho portato il mio curriculum nel posto dove ancora adesso mi trovo a lavorare, che è un posto dove si leggono libri dalla mattina alla sera, e mi hanno detto “Il curriculum va bene, tu vai bene, siamo d’accordo”, e siccome che però all’epoca facevo il portapizze con il motorino, mi hanno detto “Ti chiameremo Pizzaiolo”. Poi c’è stata un’altra volta che facevo i turni alle posteitaliane a smistare i pacchi e le cassette e mi sono licenziato per andare a lavorare in un ristorante e quando sono arrivato al ristorante mi hanno detto “Ti chiameremo Postino”. Poi ho tentato la fortuna come filologo, ma ogni volta che dicevo “Voglio fare il filologo”, la più parte della gente capiva “filosofo”, se non peggio.